Come guarire dal perfezionismo applicando questi 3 semplici suggerimenti

perfezionismo e ansia

Guarire dal perfezionismo è come saltare la staccionata strappandosi i jeans e riderci su.

Pensa, ti è mai successo di non presentarti a un esame fino a quando non credi di sapere tutto a memoria e alla perfezione il manuale oggetto della prova? Perfino le virgole.

Di prendere appunti, sbagliare una sillaba, strappare il foglio e ricominciare?

O di stare ore a pulire casa perché non ti sembrava mai troppo pulita?

Di trascorrere ore a sistemare il tuo armadio in base alla gradazione dei colori dei vestiti o i tuoi libri in base all’altezza e/o all’ordine alfabetico?

Se hai risposto di sì ad almeno una di queste domande, o conosci qualcuno che si comporta così, questo articolo potrebbe fare al caso tuo. Ma prima di vedere come guarire dal perfezionismo, vediamo cos’è.

Cos’è il perfezionismo? 

Il perfezionismo è la tendenza a reputare quasi inaccettabili le imperfezioni, dovuta spesso a standard eccessivamente elevati, irragionevoli e impossibili da raggiungere.

Quali sono le conseguenze di questo comportamento?

Pensiamo agli esempi precedenti. 

Per citarne uno, è possibile sapere tutto a memoria e alla perfezione comprese le virgole di un esame? Quasi più del professore? Forse sì, forse no. 

E’ possibile, però, che in questo modo i tempi di preparazione diventino eccessivamente lunghi? Fino ad arrivare a un fuori corso o, addirittura, all’abbandono degli studi?
E non sto dicendo di presentarsi all’esame impreparati, per carità.
Sto dicendo che un conto è la preparazione e un altro è l’ossessione.

Sì, perché il problema principale del perfezionismo non è di per sé voler fare le cose bene, ma l’emozione scaturita.

Da leggere: Se vivi un blocco emotivo e non sai come superarlo, parti da qui

Prima di spiegarti come liberarti dal perfezionismo, provo a farti un altro banale esempio: trascorri 3 ore del tuo pomeriggio a sistemare lo scaffale dei libri che hai in salotto, ordinandoli tutti dal più basso al più alto e in ordine alfabetico del cognome dell’autore. Sei orgoglioso e quasi ossessionato da quello scaffale.

La sera viene un amico a cena, anch’egli appassionato di libri ma non perfezionista come te. Si avvicina allo scaffale e già lì senti il tuo cuore palpitare ma pensi sia l’emozione e l’orgoglio di mostrare il tuo lavoro al tuo amico. Lui si avvicina ancora, prende un libro dal centro, lo sfoglia, lo rimette nel posto sbagliato: era il 15 libro e invece lo mette al posto del 28, scombinando tutto. 

Come ti senti? 
Che emozioni provi?
Di condivisione oppure di fastidio?
Di gioia oppure di ansia?

Ci sono circostanze in cui il perfezionismo è l’effetto dell’ansia, due ingredienti che si ritrovano spesso insieme in quelle situazioni in cui la pressione alla riuscita è talmente forte da avere effetti paradossali.

Ecco, intendo questo per perfezionismo: una stretta relazione tra ansia e resilienza. Proviamo ad approfondirla di più.

Qual è la relazione tra ansia e perfezionismo?

Da cosa nasce la relazione tra ansia e perfezionismo? 

Magari dal voler sopperire a un’insicurezza.

Tornando all’esame, potrebbe essere che la voglia di prepararlo alla perfezione sia legato all’insicurezza dell’esposizione orale? Certamente.

Ma siamo sicuri che quella sia la soluzione più efficace? Siamo sicuri che davvero non sarai agitato? Il senso di inadeguatezza scaturita dal rapporto tra perfezionismo e ansia, può rivelarsi determinante se alimenta un’eccessiva severità con noi stessi.

Perciò, se ti stai chiedendo come guarire dal perfezionismo, ti lascio qui 3 suggerimenti da applicare quotidianamente:

1.Renditi conto e sputtanati
Rileggi questo articolo e ripensa agli ambiti più importanti della tua vita: se ci sono delle azioni ossessive che ripeti, delle emozioni di ansia che vivi.
Una volta che hai individuato l’ambito e l’azione, e hai voglia di superarlo, dillo a qualcuno: scegli una persona che possa spronarti, aiutarti, farti da spalla in questo processo.

2.Sbaglia
Sì, lo so che ti stanno venendo i brividi ma la soluzione più efficace è proprio questa: sbagliare.
Lascia un fornello sporco, sistema tutte le sedie tranne una, fai uno scarabocchio sul quaderno, metti il maglione giallo tra quello rosso e quello viola.
Impara a sbagliare e accettare gli errori, iniziando dai più piccoli!

3. Segna i progressi
Compra un quaderno e segna tutti i progressi e i pensieri che fai in merito alle azioni individuate nel punto 1: ci saranno dei giorni in cui avrai successo, altri in cui farai più fatica. E’ normale, è un processo.
Tu però segna tutto, anche le cose che ti sembreranno difficili, diventeranno facili e normali e solo così potrai notare davvero il miglioramento!

Io ho fatto l’esempio di un esame, dello scaffale, ma quante opportunità perde ogni giorno chi vive nell’ansia del perfezionismo? 
Perché, ti dico una cosa, ci sono passata e so cosa significa: “prima voglio imparare a fare questa cosa bene e poi la faccio”, ma come si impara se non si inizia? 

La differenza tra te e il tuo esempio è aver iniziato.

Se hai trovato utile questo articolo, fammelo sapere nei commenti! 😉

Alla prossima,

Loredana

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2 commenti su “Come guarire dal perfezionismo applicando questi 3 semplici suggerimenti”

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