Coraggio e paura: le due facce del miglioramento

coraggio e paura

L’essere umano è fatto per cambiare.

Ogni secondo che passa, molecole, cellule e tessuti si modificano, si muovono. Ecco perché “non cambiare” è impossibile: anche adesso che stai leggendo, sei diverso rispetto a com’eri quando hai aperto l’articolo. E anche adesso. 

Insomma, il cambiamento è insito nella natura umana, ma anche il miglioramento lo è?

Non è detto. E’ naturale cambiare, non necessariamente migliorare: possiamo “migliorare” o “peggiorare”.

Cosa intendo? Regredire o progredire… Sta a noi poi capire il significato profondo di queste due parole e cosa intendiamo con progresso e regresso. Quindi non mi dilungo. 

Cosa contribuisce al cambiamento e miglioramento?

Perchè il coraggio e la paura sono due facce della stessa medaglia?

Il coraggio e paura sono i due motori che contribuiscono al nostro cambiamento.

Ci hanno insegnato che “coraggio” è non avere paura… Ma è davvero così? 

Vediamo l’etimologia…“Coraggio” è una delle parole che più preferisco.

Deriva dal latino cor habeo, (cor, cordis) cuore e verbo habere avere: avere cuore.

Non viene menzionata la paura, ma un atteggiamento.

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Del resto, lo diceva anche qualcuno più famoso e coraggioso di me, Paolo Borsellino.

“È normale che esista la paura, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti”.

Paolo Borsellino

Io aggiungo un pezzo: non solo è normale che esista la paura, ma grazie a Dio che esiste!

Spesso pensiamo di non volere la paura, ma ci salva la vita spesso!

Pensiamo a tutte quelle situazioni in cui abbiamo una sensazione di pericolo, la paura ci mette in salvo perché permette di allontanarci. Può essere sia un pericolo “fisico”, volendo estremizzare ad esempio se vediamo un incendio, una persona con un’arma in un vicolo buio. “Pericolo”, può anche essere una persona che ci grida contro.

Ecco: coraggio e paura esistono e co-esistono. Ma come incidono sul miglioramento personale?

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Iniziamo dalla paura: ci permette di riconoscere una parte di noi che si sente piccola, indifesa. E non parlo solo della paura dei ragni.

Parlo di paure molto più profonde: paura di non essere all’altezza, di soffrire, di non meritare. 

Queste paure, quando le sentiamo, ci mostrano la strada per il miglioramento. Le nostre lacune, i punti di debolezza (miglioramento).

Invece di respingere la paura, accoglila: respingeresti mai una persona che ti mostra il cammino, dopo che glielo hai chiesto?

Credo di no.

Eppure noi lo facciamo spesso: vogliamo migliorare, chiediamo alla vita di farci crescere e migliorare e poi quando la paura arriva, la respingiamo. Eppure, ci sta solo mostrando la via.

Come rafforzare il coraggio? 

Proprio accettando la paura.

E per accettare la paura, il rimedio è prendere un bel respiro e pensare che vada tutto bene.

Prova: se hai paura respira. Inspira ed espira. Fallo adesso insieme a me.

Meglio? 🙂

Quando vuoi rafforzare il coraggio, oltre a respirare, pensa al suo significato più profondo: avere cuore. Agisci di cuore, fai del bene, sentiti felice e gioioso dell’azione che stai compiendo.

Il mondo è pieno di atti di coraggio: non c’è bisogno di essere impavidi cavalieri del medioevo, per mostrare coraggio. 

Coraggioso è anche chi tende la mano a una persona che ha bisogno, chi insegue i suoi sogni (magari lasciando indietro delle “sicurezze”), chi ogni giorno decide di essere migliore di ieri.

Qual è l’atto di coraggio che hai compiuto oggi? 

Ti leggo con piacere.

Alla prossima,

Loredana

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