Imparare ad avere costanza nel mondo del “tutto e subito”

costanza nella vita

Palestra, sette del mattino, un martedì come tanti altri.
Sala mediamente affollata, temperatura ideale, tanta voglia di allenarmi.
Ero appena tornata da un viaggio, tre giorni via da Milano, un po’ di relax tra amiche.

Ero felice.
Felice pensando ai giorni appena trascorsi, ma anche al rientro in ufficio.
Tra un macchinario e un altro, alzo un manubrio, mi guardo le braccia, le spalle. Wow: vedo forza, vedo muscoli.
Fino a qualche tempo prima, con lo stesso movimento, vedevo braccia flaccide, prive di tonicità.
Wow.
A volte ancora oggi mi sorprendo, mi meraviglio di me stessa.
Mi meraviglio dell’impegno e della costanza che ci ho messo.

Se hai già letto qualche articolo, lo sai già: è stato un percorso lungo, un percorso che in realtà non è mica terminato. E probabilmente non terminerà mai.
no, tranquillo, non è un articolo sul benessere fisico o cose simili.
Di cosa voglio parlare oggi? Di costanza.

Oggi il mondo ci chiede di essere costanti nella dieta, nello studio, sul lavoro: in generale di essere costanti nella vita, in un mondo che vuole “tutto e subito”.
Perché ho iniziato parlando di palestra? Perché il lavoro che ho fatto sul mio corpo è l’ambito in cui ho imparato di più su questa famigerata costanza.

costanza nella vita
Mi scuso con gli amanti Android

E te ne parlo perchè all’inizio io la prima a volere tutto e subito. Volevo il corpo che desideravo in pochi mesi, ignorando il fatto che erano anni che lo maltrattavo.
Siamo abituati a ottenere tutto con un click: ho voglia di una pizza? La ordino su Deliveroo.
Voglio andare a Londra? Controllo quale biglietto mi conviene comprare e clicco.
Mi serve un tappetino di yoga per la pratica di domani? Compro con Amazon Prime e mi arriva dopo qualche ora (tratto da una storia vera, la mia di settimana scorsa).

no, non voglio sembrare una novantenne che dice “ai miei tempi era diverso e quando c’era Mussolini lasciavamo la porta aperta”, non voglio puntare il dito sulla tecnologia e dire che siamo una generazione di robot.
No.
Amo la tecnologia, DeliverooAmazon e Ryanair (no, in realtà non amo per niente Ryanair ma il fatto di poter viaggiare per il mondo con facilità, sì).
Quello che voglio dire è che dobbiamo prendere atto che la quotidianità per noi è semplice.

Da leggere: Il segreto per risvegliare la nostra coscienza è… farsi la doccia!

Semplice nel senso che tendenzialmente possiamo avere tutto sul palmo della nostra mano, grazie all’aggeggio che abbiamo sempre con noi (intendo il cellulare).
Si è capito cosa intendevo dire con tutto sto pippone sulla tecnologia e i click?
Che, come dicevo prima, siamo abituati a ottenere tutto e subito.

Peccato che per certe cose non sia possibile farlo.

Voglio perdere 10 kg.
Voglio imparare a suonare la chitarra. Imparare l’inglese.

E a volte ci aspettiamo anche di farlo in uno schiocco di dita.
Ma non funziona così.
Per alcune cose ci vuole tempo, dedizione, costanza.

Da dove iniziare se vuoi essere più costante nella vita?

Ci sono alcuni passaggi fondamentali che mi hanno aiutata a essere più costante nella mia vita, te li elenco qui:

1. Smetti di ripeterti che non sei costante. Inizia a dirti che puoi farlo!
Ok, ormai mi conoscete, sapete che parto sempre dalla testa.
Eh sì perché, secondo te, se continui a ripeterti che “non sei costante”, “sei pigro” o cose simili, ti aiuta?
Nel senso, il tuo cervello rafforzerà sempre di più quella credenza e, credimi, non vuoi questo.

costanza nello studio
Vorrei imparare…

2. Siamo sicuri che il problema sia la costanza?
Pensaci. A volte il problema non è “che non sei costante”, ma che non sei abbastanza motivato. Che quell’obiettivo lì non ti interessa poi così tanto, che lo sforzo richiesto è troppo rispetto all’importanza che ha quella cosa lì.
Vuoi un esempio?


Voglio (vorrei) imparare l’inglese.

Solo che non ho un motivo specifico: ho un lavoro in cui non è richiesto l’inglese, quando viaggio riesco a farmi comprendere.
Inoltre, mi hanno detto che per impararlo dovrei dedicare almeno 30 minuti al giorno al suo studio, solo che io torno a casa tutti i giorni alle 21 e sono stanco, quindi preferisco guardare un film o uscire.

= Non sono costante oppure non sono abbastanza motivato?

Pensa se la stessa persona, con gli stessi orari, stessa stanchezza, avesse ricevuto l’offerta di lavoro più importante della sua carriera, l’offerta che sognava da anni, l’offerta per cui lavorava da anni. Ma il cui unico requisito sia imparare l’inglese. Secondo te, dedicherebbe quei famosi 30 minuti al giorno?
Io direi di sì. Anche 60.
Ecco, ovviamente ho cercato di semplificare, ma spero sia chiaro il concetto.

3. Chi va piano va sano e va lontano
Sì, so che non sempre è così ma lo è in questo caso.
Ti svelo un segreto: la costanza può essere allenata.
Come? Essendo costanti, ovviamente.
Ma, come tutti gli allenamenti, bisogna andare piano. E sai perché? Perché il segreto è che quella cosa lì (quella che hai in mente tu nella quale “non riesci a essere costante”) diventi un’abitudine per te. Se, invece, inizi in modo brusco, durerai poco.

Per esempio, se parliamo di smettere di fumare gradualmente (lascio stare le teorie di chi dice che si può smettere da un momento all’altro, sto facendo solo un esempio) e fumi 30 sigarette al giorno, inizia levandone due, poi tre, eccetera. NON iniziare dicendo “ok, domani ne fumo 3”. Perché altrimenti non dura.

4. Scegli adesso un’azione che vuoi far rientrare nella tua quotidianità
Infine, ti suggerisco un esercizio che per me è stato molto efficace, nonostante sia estremamente semplice.
Inizia l’allenamento con una cosa semplice, un’azione che non sei riuscito a fare tutti i giorni ma che avresti voluto e che dipenderà dal punto di partenza.
Esempio: non vado mai in palestra, è intelligente mettersi come obiettivo andare cinque volte a settimana?
No. Perché ci andrai solo la prima settimana.
Magari inizia con una volta, due al massimo.
Esempio numero 2: bevo solo mezzo litro d’acqua al giorno (mi chiedo come tu faccia a essere vivo eheh), decido di aumentare a 800ml. Eccetera.

Una volta che hai deciso devi fare due cose:
– iniziare a farlo
– condividere l’obiettivo con qualcuno
Sì, perché questo aiuta. Ti aiuta a essere più dedito, quasi vincolato. E ti servirà nei momenti in cui non ne avrai più voglia.

Da leggere: Sentirsi in gabbia, prima di spiccare il volo

Ecco, in sintesi, bisognerebbe ricordarci più spesso che siamo quello che facciamo.
Niente sparisce o arriva dal nulla, tutto si plasma.
Con azioni e tempo.
Lo diceva anche qualcuno più famoso di me.
Anni di cattiva alimentazione e obesità, non si curano con un giorno di palestra e sana alimentazione: ci vogliono altrettanti anni.
Gli effetti di anni di fumo non svaniranno il giorno dopo aver smesso di fumare.
Siamo quello che facciamo.
Siamo le scelte che facciamo.
La costanza che applichiamo.

Alla prossima,

Loredana

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