“Namasté”: un significato spirituale che va oltre lo yoga e la cultura indiana.

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Qual è il significato spirituale di Namasté?

Da anni mi incuriosisce molto l’oriente: la sua cultura, la spiritualità, gli alfabeti e le scritture. 

Mi piace il loro legame con l’anima, con la profondità dell’essere. 

Tanto che, nel 2012, ho fatto il mio primo tatuaggio e ho scelto l’alfabeto “devanagari”, che si usa in diverse lingue dell’India, tra cui il sanscrito, che letteralmente significa “scrittura della città divina”. 

Un’altra parola che mi ha incuriosito è namasté.

La prima volta che l’ho sentita pronunciare è stato alla fine di una lezione di yoga, volevo sperimentare questa disciplina, ne avevo letto tanti benefici. 

Alla fine, l’insegnante giunse i palmi delle mani al petto, salutandoci con questa parola: è stato allora che mi sono chiesta per la prima volta quale fosse il significato di Namastè.

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Il significato spirituale di Namastè, per me.

Se guardiamo l’etimologia di questa parola, in sanscrito, namas significa “inchinarsi”, “protrarsi”, vuol dire “a te”. Mi inchino a te

Spiritualmente quindi cosa vuol dire namaste? Riconoscere la scintilla divina che c’è in noi e nell’altro.

Significa rispettare l’altra persona, la sua storia, la sua luce.

Non so in cosa credi tu, se in una divinità o nel caso. 

Se hai mai praticato yoga o meditazione, non è importante adesso. Rispetto ogni visione di vita, e non sono un’insegnante di yoga o un’esperta in cultura indiana. 

Quello che voglio è condividere con te una riflessione che ho fatto andando a curiosare sul significato e l’utilizzo di questa parola.

Questa parola viene utilizzata, tra le altre cose, per dare valore alla persona che abbiamo davanti, con umiltà e rispetto: ho pensato quindi a delle volte in cui ho messo in dubbio il valore di un’altra persona, in cui me la sono presa per dei comportamenti che non mi piacevano, senza neanche provare a mettermi nei panni dell’altro.

puntare il dito o praticare il namaste

Capendo cosa stava pensando, provando. E pensando solo a quello che avevo in testa io, ai miei bisogni, puntando il dito.

Credo che ognuno di noi abbia una sua storia, un motivo per mettere in atto dei comportamenti, e a volte non andiamo abbastanza in fondo.

Pensiamo che qualcosa sia giusto o sbagliato… Ma rispetto a cosa? 

Cosa vuol dire giusto? Cosa sbagliato? 

Il significato di namasté per me è anche questo: comprendere l’altra persona, rispettarla.

Da leggere: Quando fregarsene del giudizio degli altri dice molto di noi stessi

Tutti noi abbiamo della luce dentro. Solo che non tutti la sanno mostrare al mondo. 

Anche chi si nasconde dietro comportamenti arroganti, burberi e freddi. 

Anzi, ti dirò di più: ho imparato che chi si comporta in questo modo, ha tanta luce dentro ma ha paura di tirarla fuori. In quei casi, non serve giudicarli, aggredire a nostra volta, ma amarli e rispettarli. 

A volte basta poco: un gesto, un sorriso, un abbraccio, per ritrovare la luce insieme.

Namasté,

Loredana

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