Ecco cosa ci insegna la leggenda dell’oracolo di Delfi

il tempio di delfi

Si narra che, con la scritta “conosci te stesso”, l’oracolo di Delfi accoglieva cittadini da tutto il mondo nel tempio di Apollo. In questa città storica della Grecia, le popolazioni si recavano per chiedere profezie alla sacerdotessa del Tempio di Apollo.

Si diceva, infatti, che potesse dare risposta a ogni domanda, grazie a una comunicazione con il Dio greco. 

Era talmente famoso il tempio e il suo oracolo che diversi filosofi iniziarono a parlarne, soprattutto in merito alla scritta che regna sul frontone del tempio: “conosci te stesso e diventa ciò che sei”, frase resa famosa da uno dei filosofi più conosciuti di tutti i tempi, Socrate. 

il tempio di delfi

“Conoscere se stessi”: Socrate e la sua filosofia

Per Socrate, conoscere se stessi è una ricerca continua per l’uomo che, per definizione, è un essere sociale.

Uno dei passaggi interessanti della leggenda dell’Oracolo di Delfi e dell’esortazione a conoscere se stessi è che, a prescindere dalla veridicità delle profezie, se non trovi il tesoro degli dei dentro te stesso, non lo troverai altrove.

Ogni tanto mi piace fare una domanda alle persone: “qual è la relazione più importante della tua vita?”. 

Pensaci anche tu, qual è? 

Molti rispondono “quella con mio padre”, “mia madre”, “il mio fidanzato” o “la mia migliore amica”.
Ma che valore hanno queste relazioni e, soprattutto, quanto riesci a donare se non hai una relazione bella e profonda con te stesso?
Pensiamoci, se non sai donare 100 a te stesso, come pretendi di farlo con gli altri?
Se ti senti incapace, non meritevole di amore, che profondità avranno i rapporti?

La relazione più importante che tutti dovremmo avere è quella con noi stessi.
Come? Conoscendoci e accettandoci.

Da leggere: Sentirsi dei falliti: ecco cosa ho imparato da questa esperienza.

Ecco, il conosci te stesso di Socrate va inteso, secondo me, anche in questo senso: conoscere la nostra parte più profonda, accettarci così come siamo, per poi migliorarci e vivere una vita piena.
Al di là dei ragionamenti filosofici e delle interpretazioni che ci sono arrivati nel corso dei secoli, la conoscenza di noi stessi sta alla base di una vita felice.

guardarsi allo specchio per conoscere se stessi

Da leggere: Imparare a saper dire di no, non fa di noi degli stronzi.

Del resto, qual è il miglior modo per usare qualcosa se non conoscerne le sue funzioni e le sue caratteristiche? 
Allo stesso modo, funziona con la conoscenza di noi stessi: come facciamo a capire quali sono le scelte migliori per noi, se non conosciamo come funzioniamo? 

Per citare un fattore importante, ognuno di noi ha dei valori: sono le ragioni per cui ci muoviamo, con cui prendiamo delle decisioni. Ma quante persone, se fermate per strada, saprebbero rispondere alla domanda: “quali sono i tuoi primi tre valori?”. Non voglio dare numeri a caso, ma secondo me davvero pochissime.

Come fare a conoscerci di più?

Un esercizio che a me aiuta tanto è scrivere, ti propongo quindi due esercizi:

  1. Prenditi del tempo e rispondi alla domanda: “chi sono io?”
    Chi sei tu veramente?
    E qui non si parla del tuo lavoro, perché molti rispondono “sono un medico, un avvocato, un commesso”. Sì, questo è il tuo impiego ma chi sei veramente? 
  2. Ogni volta che succede qualcosa per cui sei triste o arrabbiato, scrivi. Prendi un foglio (o le note del tuo cellulare) e racconta l’evento, sfogati, scrivi tutto quello che non ti è piaciuto, quello che non è andato. Poi rileggi.
    Cosa accadrà?
    Potrebbe essere che tu ti senta meglio, molto più libero e lucido.
    Potrebbe essere che tu capisca cosa davvero ti ha innervosito e quindi conoscerti meglio.
    Se la cosa coinvolge anche un’altra persona, potresti parlarle e mettere delle regole nella vostra relazione.

Quando non conosci te stesso agisci come quando ti guardi allo specchio dopo una doccia lunga e bollente: è tutto appannato, quindi non vedi bene, devi pulirlo per avere un’immagine nitida. 

Allo stesso modo, quando non conosci bene chi sei, spesso agisci senza sapere il motivo.

L’augurio migliore che posso farti prendendo spunto da Socrate è: conosci te stesso e diventa ciò che sei!

Alla prossima, 

Loredana

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