Il percorso di crescita personale inizia sempre di lunedì

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Il lunedì è un cliché: è il giorno in cui tutti noi promettiamo a noi stessi di intraprendere un nuovo percorso di crescita personale. Sono quelle 24 ore in cui pronunciamo un numero infinito di volte: “da oggi, dieta!” oppure “da oggi, palestra!”. Un arco temporale in cui la tua vita può realmente cambiare. A me è successo di farlo davvero.

il calendario del percorso di crescita personale

Una storia di crescita personale e professionale

Ogni percorso, di crescita personale o professionale ha bisogno di un giorno della settimana per compiersi. Il mio è stato proprio un lunedì di maggio.

Lo ricordo ancora come un giorno apparentemente uguale agli altri: 

  • sveglia alle 7;
  • musica per darmi la carica e dimenticare le ore piccole;
  • doccia, rigorosamente fredda; 
  • colazione con calma;
  • un po’ di mascara e via a lavoro;

Solita routine. 

È vero, le azioni erano le stesse di ogni mattina ma in quel lunedì c’era qualcosa di diverso: la fortissima sensazione di non essere più felice. 

Eppure, la scelta di quel lavoro era stata per me un momento di crescita personale e professionale.

Vendere corsi di formazione e fare tutoring mi ha resa soddisfatta per molto tempo: i corsisti acquisivano un metodo di studio su misura e io mi sentivo fondamentale nel loro percorso di crescita personale. 

Ma quel lunedì, tutto mi fu più chiaro. 

monday e donna con keyway giallo

Mentre m’incamminavo verso il lavoro, sul cellulare scrivevo: “oggi pomeriggio hai 5 minuti?”, rivolgendomi al capo che nel frattempo era diventato anche mio amico.

Avevamo fissato l’incontro alle 18 e fino a quando non mi sono seduta sulla sedia dell’ufficio, ogni istante trascorreva lento al contrario del mio battito. 

Non sapevo da dove iniziare: cioè, lo sapevo ma avevo paura di farlo. 
Ma quando stai per iniziare un nuovo percorso di crescita personale l’unica cosa che puoi fare è fidarti di te stessa e lasciarti andare.

Da leggere: 3 consigli per riacquistare la fiducia in sé stessi.

Preso un bel respiro, alle 18 in punto ero lì a bussare a quella porta. Qualche chiacchiera e poi, soffocando i singhiozzi, ho trovato il coraggio di esordire con un: “io non voglio più fare questo lavoro”. Ma con la fiducia negli occhi e la sincerità che ci legava, il mio capo mi ha guardata e mi ha assolta con un naturale: “ lo immaginavo”. 

Abbandonare quello stile di vita, quella mentalità, quell’idea è stata una decisione dolorosa. Quel lavoro era diventato un sogno, una dolce ossessione difficile da lasciar andare.

Dopo 15 minuti ero fuori dall’ufficio, senza nessun lavoro. Senza quel mondo che mi ero costruita, al prezzo di tante rinunce.

Ad esempio, quando i miei genitori mi chiedevano di tornare a casa – abitiamo a 1600 km di distanza – e io gli rispondevo: “non posso, lavoro”.

Quando dicevo “no” alle uscite con gli amici, ai viaggi perché mi addormentavo alle 4 e puntavo la sveglia alle 7.

Quando le persone mi dicevano che fossi pazza perché con una laurea in Bocconi in giurisprudenza lavoravo nel campo della formazione e non in un super mega studio legale in centro a Milano.

Ciononostante, col senno del poi rifarei tutto: le nottate in bianco, i pasti saltati per i troppi appuntamenti, le riunioni e le ore di aggiornamento. Ma la verità è che i lunedì arrivano e se chiedono un po’ più di coraggio, bisogna fidarsi e iniziare quei nuovi percorsi di crescita personale e professionale che possono cambiarci la vita.

Loredana


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12 commenti su “Il percorso di crescita personale inizia sempre di lunedì”

  1. Questo articolo è molto interessante perché rispecchia la situazione in cui molto persone si trovano davanti un bivio… se accettare di rischiare cambiando totalmente la propria vita o continuare di fare lo stesso lavoro senza più la passione e felicità di prima! L’accettazione e la consapevolezza sono la chiave.
    Io ho stima in te per la decisione che hai preso e ti auguro, con tutto il cuore, di essere sempre felice e appassionata in ciò che fai.
    Molto molto molto bella l’immagine del palloncino !. Originale e rende perfettamente l’idea!
    #bomba Loreeee!! Ancora complimenti !

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  2. Sono ancora a bocca aperta quando una piccola, silenziosa lacrima scende… scende per l’emozione Che ho provato a leggere l’inizio di questa storia meravigliosa. Non vedo l’ora di leggere ancora!

    -mi sono rivisto come qualche anno fa ascoltavo, con un piacere disarmante, la professoressa di italiano parlare di Dante-

    Rispondi
  3. Che storia!
    È bellissimo leggerla per chi l’ha vissuta perché trasmetti perfettamente la sensazione: avere un sogno in mano e non volerlo lasciar andare perché è stato tanto… ma ascoltarti dentro e sentire che, con un bel respiro, è arrivato in momento che prenda il volo.
    Ti voglio bene amica mia! ❤️ Sei una bravissima scrittrice ????

    Rispondi
  4. Sei una persona straordinaria..conoscerti mi ha cambiato la vita per sempre e questo non cambierà mai anche se hai preso un’altra strada..auguro a tutti di poterti incontrare magari adesso non con un invito ma con un post su Instagram o una chiacchierata al bar, perché sei una persona speciale ❤️
    Ti voglio bene amica

    Rispondi
  5. Bellissimo articolo e scritto molto bene… d’altronde penso che hai avuto occasione di imparare tante cose nella vita da tante persone diverse, compreso come scrivere un Articolo con la A maiuscola 😉 ed è questo quello che (fin da bambina) ho sempre ammirato di te, la tua capacità di cogliere l’attimo, di buttarti nella vita e di viverla, di imparare, a volte sbagliare ma imparando ancora, di essere felice e di seguire il tuo cuore. Il tuo coraggio ispira già molti, me compresa <3
    Sei già il capitano della tua nave e non vedo l'ora di vedere in quali oceani la porterai a navigare, oltre le molte acque già solcate!

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  6. circa tre anni fa mi ritrovai a inviare un sms simile,all’allora mio datore nonchè amico… quando mi ritrovai davanti a lui con le dimissioni in mano ,mi disse che per quanto sarebbe stata difficile, a malincuore le avrebbe accettate. Negli anni mi aveva osservata e si era accorto anche lui,forse prima di me,che quella volta il periodo NO tardava a risalire verso quel “tutto va liscio”. mi ci volle tanto coraggio, soprattutto ad ammetterlo a me stessa che la mia professione mi aveva sopraffatta. che tutte le cose “buone”per le quali venivo elogiata ogni giorno erano state coperte da sconfitta e conseguente resa. pensando fosse solo questione di cambiamento d aria, decisi di fermarmi per qualche mese,riprendere fiato e provare una nuova esperienza. ( mi candidai alle comunali, “La politica e Me” ci starebbe come titolo) ad ogni modo, dopo circa 5 mesi e tanta tanta pesca ricominciai a lavorare,con la premessa che non sarei piu restata in un posto per piu di uno due anni. son passati tre anni, e di quella Loredana non c e piu traccia… ho scelto di essere infermiera che avevo 10 anni, son cresciuta dicendo che tutto poteva appassionarmi,ma che io però dovevo fa l infermiera. e ne un diploma in gestione aziendale, ne uno stage in marketing in comunicazione ne un anno alla facolta di economia mi fecero cambiare idea… però col tempo le persone cambiano,e io, bhe io son rinata a 27 anni e nel rinascere tutti i miei valori,le mie priorità,i miei punti di vista hanno preso e prendono sempre più forme diverse. tanto da essere fermamente convinta che mi sentirei di gran lunga più felice a vendere pizzette e panzerotti a Camden,o starmene su un isoletta a pescare ma con la mente libera… forse sarà che ho visto cosi tanta gente impazzire per poi morire, che dalla vita pretendo piu tranquillita perché la paura di impazzire anche io mi fotte troppo… o perché a volte basta poco per sentirsi pieni ma questo la gente non lo capisce… oggi capiamo che dobbiamo lavora per pagarci la sopravvivenza… ma di sentirci vivi ce ne dimentichiamo,e quando ci riviene alla mente siamo troppo occupati a sopravvivere per farlo davvero… e niente alle tre di notte st articolo tuo m ha scatenat pensieri e parole… fatto sta che anche se ci vuole coraggio dobbiamo sempre fare cio che ci rende felici, a prescindere da tutto fuorché da noi! e tu quel giorno ne hai avuto tanto.

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