8 caratteristiche (+1) tipiche della persona resiliente

persona-resiliente

Ci sono momenti nella nostra vita in cui è necessario essere resilienti.

Quante volte si molla una strada o un progetto perché non si vedono subito i risultati?

Per esempio, chi si mette a dieta e si aspetta di avere il corpo che desidera dopo la prima settimana, o chi pensa che sia sufficiente un mese di lavoro egregio per ottenere una promozione.

E potrei fare mille esempi.

N o n  f u n z i o n a  c o s ì.

La cosa più importante che ho imparato in questi ultimi anni è che senza impegno costante non è possibile raggiungere obiettivi motivanti.

E qui il dilemma: resilienti si nasce o si diventa?

L’ identikit di una persona resiliente

Ti dico la verità: non mi reputavo una persona resiliente, fino a quando non ho guardato indietro i risultati ottenuti e di cui vado più fiera.

Come ogni caratteristica, anche quella della persona resiliente è sviluppabile: è vero, sicuramente nasciamo con certe caratteristiche ma ciò non vuol dire che non possiamo svilupparne di altre che ci piacciono.

Sono pigro/a“, “non sono portato per lingue, “sono goffo/a“.

Sono tutte frasi che molta gente si ripete in testa, perché impegnare quelle energie convincendosi ancora di più delle proprie incapacità invece che usarle come motivazione ad agire?

Se sei tra quelle persone che pensano che essere una persona resiliente sia importante, ti elenco quelle che secondo me sono le 8 caratteristiche (+1 che spesso si dà per scontato) di una persona resiliente.

Da leggere: Cos’è la resilienza e come ci aiuta a superare le difficoltà della vita

  1. Gestione delle proprie emozioni

Lo so, lo so: la parola “gestire” accanto a “emozioni” a molti di voi suona male, richiama la parola “controllare”.

Le emozioni non possono essere controllate!

Fa male bloccarle!

ALT. Se hai pensato così, sappi che non intendo bloccarle o controllarle, anzi: intendo lasciarle andare, riconoscerle, affrontarle. 

2. Determinazione, non mollare

Questa è abbastanza intuitiva: la persona resiliente è colei che non molla, che davanti a una difficoltà è consapevole che è normale averle e va avanti.

3. Responsabilità (se le assume)

Molto spesso, chi non raggiunge i propri obiettivi dà la “colpa” (o responsabilità) all’esterno: eh ma il concorso era troppo difficile, eh ma io ho il metabolismo lento, bla bla bla.

La persona resiliente si assume le proprie responsabilità, sapendo che è l’unica cosa da fare davanti ai non-risultati.

4. Problem solving (capacità di risolvere i problemi)

Problema? Cos’è un problema se non una situazione da risolvere? 

5. Atteggiamento positivo

E’ facile essere felici e motivati quando tutto va bene: un po’ meno facile quando si attraversano momenti di difficoltà. E’ in questi casi che si riconosce la persona resiliente: nonostante le complicazioni, sa che deve andare avanti e tira fuori l’atteggiamento vincente.

NB: “atteggiamento positivo” non significa avere il prosciutto sugli occhi e dire che “va tutto bene” anche quando tutto va a rotoli… 

6. Sceglie il suo ambiente (motivante)

Diciamocelo: è molto più semplice essere resilienti se attorno a noi abbiamo persone altrettanto resilienti o che comunque credono in noi e ciò che facciamo. 

7. Si chiede “come” (non “perché”)

Perché tutte a me? 

Perché sta succedendo questo?

Sono domande tipiche di chi si blocca, si rattristisce… 

Da leggere: Se vivi un blocco emotivo e non sai come superarlo, parti da qui

Se anche tu ti fai queste domande, prova a cambiare il perché in come: come posso fare a risolvere questo problema (vedi punto 4). Come gestisco questa situazione?

Già solo leggendo sono certa che ti rendi conto che le domande con il “perché” portano a emozioni negative tipo frustrazione, tristezza, vittimismo… Quelle con il “come” ti portano a focalizzarti sulla situazione.

8. Fiducia in se stesso

Può sembrare banale ma… Non si è particolarmente resilienti se non si ha fiducia in se stessi: se credi di non essere abbastanza capace, difficilmente porterai a termine qualcosa.

Essere una persona resiliente comporta anche avere pazienza.

Ecco perché, a mio avviso, non bastano solo queste 8 caratteristiche per fare la differenza ma ne occorrono 9.

Resilienti si nasce o si diventa?

Come ho già detto nei paragrafi precedenti, senza impegno costante non è possibile raggiungere obiettivi motivanti.

Allo stesso tempo, una persona resiliente è colei che non si chiede “perchè” davanti a un insuccesso ma si orienta sul “come”, per migliorare o risolvere una certa situazione.

È da qui che nasce la caratteristica (+1) ossia la fiducia nel processo.

Avere fiducia nel processo è una caratteristica spesso sottovalutata.

Se hai fatto tutto come da programma e, soprattutto, a monte c’è un progetto o una strategia che funzionano: sii paziente, fidati del processo.

Essere una persona resiliente comporta anche avere pazienza e consapevolezza che tutto andrà bene.

E tu, sei una persona resiliente

Alla prossima, 

Loredana

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