3 consigli utili per riacquistare fiducia in sé stessi

consapevolezza

Riacquistare fiducia in sé stessi dopo un fallimento vissuto nella vita è l’obiettivo che ti devi porre, prima di mandare in aria la tua voglia di farcela.

La poca autostima, l’insicurezza e la paura sono atteggiamenti noti a ognuno di noi. Ciò che è meno conosciuto, o sottovalutato, è la loro forza limitante di fronte al nostro successo personale. 

cosa fare per riacquistare fiducia in sè stessi

Una storia di poca autostima e tanta insicurezza

Alzi la mano chi non ha mai fatto i conti con la poca autostima e l’insicurezza, nel proprio percorso di crescita personale.

Se anche tu rientri tra i presenti, allora mettiti comodo: voglio raccontarti una storia che spero possa esserti utile a riacquistare fiducia in te stesso. 

Quando è stata la prima volta in cui ti sei sentito inadeguato? La mia, risale al periodo delle scuole medie. 

nascondersi per poca autostima e insicurezza

All’epoca ero una ragazzina dall’aspetto goffo, circondata da tanti “amici” e dalla sensazione di solitudine e incomprensione che faceva da contrasto.

Ma in adolescenza si sa, soffrire di bassa autostima è ordinaria amministrazione e l’arroganza può essere un palliativo per dimostrare sicurezza in sé stessi. 

Ora che ci penso, sono stati diversi i momenti e le sfere della mia vita in cui mi sono sentita piccola come un insetto. Ad esempio, nell’ambito delle relazioni di coppia di tanto in tanto mi succedeva. 

Tuttavia, l’aneddoto che voglio raccontarti è quello in cui ho lasciato che le mie credenze potessero influenzare i risultati lavorativi.

Mi spiego meglio: quando mi occupavo di tutoring e formazione, la mancanza di autostima, la paura di non essere all’altezza hanno influenzato in diversi modi il raggiungimento degli obiettivi mensili. 

Come in tutte le mansioni commerciali, mensilmente avevo dei numeri da raggiungere, dei clienti nuovi da acquisire. 

Da leggere: Il percorso di crescita personale inizia sempre di lunedì 

Ricordo ancora quella sera d’inverno in cui la pioggia scendeva a dirotto sulla finestra alle nostre spalle. 

Dico nostre, perché ero insieme a uno dei miei mentori nella sala delle riunioni per fare il punto della situazione. 

Avevo commesso un altro errore sul lavoro. 

urlare al telefono è sintomo di insicurezza

Era un periodo in cui mi sentivo frastornata: sembrava che non riuscissi a fare niente di buono. Mi perdevo in un bicchiere d’acqua. Tutto quello che avevo saputo fare fino a quel momento, non riuscivo più a portarlo avanti: avevo smesso di credere che potessi riuscire. 

Soprattutto, avevo iniziato a credere che IO fossi sbagliata e non, al massimo, i miei comportamenti. 

Seduti attorno al tavolo di cristallo, il mio mentore inizia a parlarmi e a darmi dei feedback per cercare di capire cosa fosse cambiato e quali fossero i miei blocchi. 

Io non volevo capire, non riuscivo ad accogliere ciò che mi stava comunicando perché l’insicurezza e la poca autostima stavano alterando il mio ascolto. Mi sentivo ferita, attaccata sul piano personale.

Ma non mi rendevo conto che stavo permettendo a dei risultati disattesi di definirmi, come se sbagliare non mi fosse concesso… “Tu vai bene così! I feedback sono ai tuoi comportamenti, non a chi sei! Tu vai bene così!”.

Nel prossimo paragrafo, ti lascio 3 consigli che mi sono stati utili per riacquistare fiducia in me stessa, superando l’ostacolo dell’ insicurezza e della poca autostima

Riacquistare fiducia in sé stessi: 3 consigli utili 

Per riacquistare la fiducia in sé stessi è importante essere consapevoli di chi si è, di che cosa si vuole e di quanto si è condizionati dagli altri. 

Potrei banalmente riassumerteli così i miei 3 consigli, ma sappiamo tutti che credere in sé stessi è un fattore direttamente proporzionale al nostro grado di consapevolezza. 

Da leggere:  Quando essere consapevoli di sé stessi aiuta il bruco a diventare farfalla

Perciò, il primo passo è:

  • capire come mai l’hai persa;
  • mettere in discussione ciò che è successo;
  • ripensare ai tuoi successi passati, dandoti riferimenti per il futuro;

Per capire come l’hai persa, il mio consiglio è chiederti:

  • Cos’è successo?
  • Cosa mi ha colpito nel profondo?
  • Cosa mi ha fatto cambiare idea?

Mettere in dubbio come sono andate le cose, invece, può esserti utile per approfondire sul perché non hai raggiunto quel determinato obiettivo.

lavorare al pc
  • È vero che non sono capace oppure ho semplicemente sbagliato qualcosa nel processo?
  • Potrebbe essere stato un errore di organizzazione o di valutazione?

Infine, pensa ai tuoi successi passati. Tutti noi gli collezioniamo, solo che spesso ce ne dimentichiamo.

Siamo molto più bravi a essere severi con noi stessi se sbagliamo, che a congratularci quando facciamo bene qualcosa.

Quando succede questo e ti senti perso, ripensa a cosa sai fare, in cosa sei bravo e soprattutto quali progressi hai fatto.

E ricorda: ogni pensiero scaturito dalla poca autostima e dall’insicurezza, è limitante se non lo si affronta con l’atteggiamento giusto. Quindi, sbaglia e osa un po’ di più: è solo così che vivi veramente.

Loredana

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