Cos’è la zona di comfort e come superarla per diventare più sicuri di sè

camminare e zona di comfort

La vita comincia dove finisce la tua zona di comfort.”

Quante volte abbiamo letto o sentito questa frase? Io tantissime. 

Oggi voglio raccontarti cosa significa per me e come uscire dalla zona di comfort ha trasformato la mia vita.

Partiamo da molto lontano.

Sin da quando sono piccola, amo viaggiare, socializzare e conoscere nuove persone: ho sempre creduto nelle relazioni, di ogni tipo, e che non c’è modo più veloce di arricchire noi stessi se non stando con altre persone.

Eppure, non mi è sempre venuto così facile, o meglio: adesso ho la capacità di parlare “anche con i muri”, ma non è sempre stato così. Lo è diventato perché ho iniziato a uscire dalla zona di comfort.

Ma di cosa si tratta?

Cos’è la zona di comfort? 

Quando parliamo di zona di comfort ci riferiamo a una condizione mentale in cui ci sentiamo al sicuro, viviamo un senso di familiarità e protezione.

La zona di comfort è in continua espansione: per esempio, il primo giorno di università, essere lì tra i banchi non era assolutamente nella mia zona di comfort. Non conoscevo il posto né le persone. Dopo poco tempo, era diventata parte della mia routine e quindi era totalmente nella zona di comfort. 

E quindi ci si potrebbe chiedere: perché uscire dalla zona di comfort? 

Quando sono uscita dalla zona di comfort

Era il mio primo giorno di lavoro, un volantino in mano, galleria Vittorio Emanuele a Milano, ore 8:30 del mattino. 

Se conosci Milano, sai benissimo che quel posto, a quell’ora è uguale a caos: gente che corre, frenetica, per raggiungere il posto di lavoro o la lezione universitaria, non curante di tutto il resto.

E io ero lì, in mezzo a quelle persone, mi sentivo come in quei video il cui protagonista è immobile e tutto attorno a lui/lei scorre velocissimo. 

Ero terrorizzata. 

Soprattutto perché il mio lavoro non consisteva nel dare il volantino e basta: dovevo far fermare la persona, darle un buon motivo per fermarsi, prendersi dieci minuti del suo tempo e valutare insieme se gli interessasse il corso in questione.

E ti assicuro che dieci minuti, per quelle persone lì, erano tantissimi. 

Ricordo perfettamente i pensieri scorrere nel mio cervello come un fiume in piena: 

dai, torna a casa, non hai bisogno di fare questo. 

Dovresti concentrarti di più sull’università.

E se mi vede qualcuno che conosco? Mi vergogno.

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Sarebbe stato molto più facile ascoltare quei pensieri e rimanere nella mia zona di comfort. 

Ciao! Ti lascio un invito!”, avevo detto un po’ impacciata. 

Quel momento capii che grazie al volantinaggio avrei potuto sviluppare caratteristiche come espansività, energia alta, menefreghismo del giudizio altrui: sarei diventata più sicura.

Capii soprattutto che uscire dalla zona di comfort non era poi così male, anzi: era adrenalina, crescita, sicurezza di me.

Perché quella mattina ho deciso di dare il primo volantino e poi un altro e un altro ancora?

Beh, magari è successo anche a te di vivere dei momenti di apatia in cui non sei motivato, non stai imparando niente di nuovo e/o ti sembra tutto estremamente “ordinario” e noioso.

Ecco, questo succede a chi è costantemente nella sua zona di comfort: chi non vuole osare, cambiare.

E lo so che è molto più “comodo” stare sul divano invece che andare a una cena dove non si conosce nessuno o lavorare sempre nello stesso posto, anche quando vorresti cambiare… Ma è davvero così che ti senti felice? 

Non ti manca un po’ la brezza delle nuove sfide?

Ogni giorno dovrebbe esserci qualcosa di nuovo, anche piccolo. 

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Qualcosa che smuove la quotidianità, che ti fa appunto uscire dalla zona di comfort. 

Banalmente, se per esempio sei una persona “timida”, poco espansiva, uscire dalla zona di comfort per te potrebbe essere prendere il caffè in un bar in cui non ti conoscono, fare due chiacchiere con il negoziante di turno.

Insomma, fare qualcosa che ti mette un po’ a disagio, ecco.

L’essere umano è fatto per crescere, evolvere. E quando non lo fa, ne risente. 

Un piccolo consiglio se vuoi imparare a uscire dalla tua zona di comfort?

Focalizzati sull’aspetto che vuoi migliorare, ogni mattina decidi che farai qualcosa di nuovo e, la sera, scrivi su un quadernino cosa hai fatto. 

Basta davvero poco.

E sai qual è la cosa più bella di questo esercizio?

Che, a lungo andare, non solo sarai cresciuto come essere umano (e anche professionista, di sicuro), ma avrai sicuramente imparato a uscire dalla tua zona di comfort.

Ecco che significa, per me, che la vita comincia quando esci dalla zona di comfort.

Alla prossima, 

Loredana

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